Ingresso Solenne di don Roberto - 24 giugno 2006



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Il nuovo Parroco si porta in mezzo al presbiterio, di fronte al Vescovo. Questi, a braccia allargate, pronunzia la preghiera di benedizione:

  Sii benedetto, Dio nostro Padre, pastore dei pastori, per i grandi doni del tuo amore. In Cristo tuo Figlio, presente ed operante nella Santa Chiesa, ci hai fatto rinascere dall’acqua e dallo Spirito Santo, per formare un’unica famiglia, riunita nella celebrazione dell’Eucaristia, centro e fulcro della vita cristiana. Guarda con paterna benevolenza il nuovo parroco, a cui affidi un’eletta porzione del tuo gregge; fa’ che la Comunità Parrocchiale di San Josemaria Escrivà, cresca e si edifichi in tempio santo del tuo Spirito e renda viva testimonianza di carità, perché il mondo creda in te ed in colui che hai mandato, il Signore nostro Gesù Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Tutti: Amen.

 

Si rivolge poi a Don Roberto De Paolis con queste parole:

Don Roberto aspergi il popolo di Dio e venera il santo Altare: guida i discepoli di Cristo Maestro e Signore, nel cammino della verità e della vita, dal fonte battesimale alla mensa del Sacrificio Eucaristico.

Interceda per te e per tutti San Josemaria Escrivà, patrono di questa Comunità Parrocchiale.

 

LITURGIA DELLA PAROLA

 

Tutti siedono. Il Vescovo consegna il Lezionario al nuovo parroco, dicendo:

 

Don Roberto, ecco il libro delle Sacre Scritture. Abbi cura di proclamare la Parola di Dio tu personalmente oppure per mezzo dei Lettori Istituiti di questa comunità o di coloro che tu stesso sceglierai.

A te l’incarico di annunziare il messaggio della salvezza, attraverso la catechesi e tutte le altre forme di predicazione. Nulla devi trascurare per aiutare i tuoi parrocchiani a conformare la loro vita alla Parola di Dio.

 

Il nuovo Parroco va all’ambone e depone il Lezionario. Segue la liturgia della Parola come di consueto.

 

Segue poi l’Omelia del Vescovo e la professione di fede. Dopo il nuovo Parroco rinnova le promesse fatte nel giorno della sua Ordinazione Presbiterale.

 

Il Vescovo lo interroga con queste parole:

Figlio carissimo, davanti al popolo affidato alle tue cure, rinnova le promesse fatte al momento dell’Ordinazione:

Vuoi esercitare con perseveranza il tuo ufficio come fedele cooperatore dell’ordine dei Vescovi nel servizio del popolo di Dio, sotto la guida dello Spirito Santo?

R. Sì, lo voglio.

Vuoi adempiere degnamente e sapientemente il ministero della parola nella predicazione del Vangelo e nell’insegnamento della fede cattolica?

R. Sì, lo voglio.

Vuoi celebrare con devozione e fedeltà i misteri di Cristo, secondo la tradizione della Chiesa, specialmente nel Sacrificio Eucaristico e nel Sacramento della Riconciliazione, a lode di Dio e per la santificazione del popolo cristiano?

R. Sì, lo voglio.

Vuoi implorare la divina misericordia per il popolo a te affidato, dedicandoti assiduamente alla preghiera, come ha comandato il Signore?

R. Sì, lo voglio.

Vuoi essere sempre più strettamente unito a Cristo, sommo sacerdote, che si è offerto come vittima pura a Dio Padre per noi, consacrando te stesso insieme con lui per la salvezza di tutti gli uomini?

R. Sì, con l’aiuto di Dio, lo voglio.

 

Il Vescovo stringe tra le sue mani, quelle congiunte di Don Roberto.

 

Quindi il Vescovo lo interroga dicendo:

Prometti al nostro Vescovo, il Papa Benedetto e ai suoi collaboratori, filiale rispetto ed obbedienza?

R. Sì, lo prometto.

Dio, che ha iniziato in te la sua opera, la porti a compimento.

 

 

Dopo la distribuzione della Comunione, il Vescovo consegna al nuovo Parroco la chiave del tabernacolo, dicendo:

Ricevi la chiave del tabernacolo. Hai il dovere di conservare con rispetto il Pane Eucaristico e di portarlo agli ammalati, agli anziani e a quanti non possono prendere parte all’Eucaristia; fa’ in modo che l’Adorazione Eucaristica sia coltivata dai fedeli.

Il nuovo Parroco ripone quindi le Specie Consacrate nel Tabernacolo. Quando il parroco è ritornato alla sede, il Vescovo pronuncia l’Orazione dopo la Comunione:

 

Il Vescovo spiega ai fedeli il significato della consegna della Sede, quindi dice al nuovo Parroco:

Caro Don Roberto, il Signore ti conceda di presiedere e di servire fedelmente, in comunione con il tuo Vescovo, questa famiglia parrocchiale, annunziando la Parola di Dio, celebrando i Santi Misteri e testimoniando la carità di Cristo.

Tutti: Amen.

 

A questo punto, il Vescovo invita il nuovo Parroco a salire e sedere alla Sede del Presbiterio.

 

Successivamente il nuovo Parroco rivolge ai fedeli alcune brevi parole di ringraziamento.

 

Segue la benedizione solenne del Vescovo, il congedo e il Canto finale.